COME ARRIVARE DECISI al
4 DICEMBRE

Chi vota No

Nonostante la riforma costituzionale sia stata presentata dal governo e che il partito di maggioranza sia il Partito Democratico, all’interno di questo vi è una minoranza che ha detto No alla riforma.

I no del Partito Democratico

Tra gli esponenti di spicco del partito, c’è il No di Pierluigi Bersani, ex segretario Pd, che ha formalizzato il suo dissenso durante la Direzione nazionale del partito di lunedì 10 ottobre.

Bersani, pur avendo votato la riforma in Parlamento, ha ufficializzato la sua decisione di votare no al Referendum di dicembre definendo le aperture del premier Renzi sulla legge elettorale (conosciuto con il termine Italicum) troppo timide.

Il 5 settembre scorso, la lanciato il suo Comitato per il No (Scelgo No) anche l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema che ha definito la riforma un testo “scritto male, praticamente illeggibile”. Tra le adesioni anche l’ex parlamentare Ds Guido Calvi.

I No dei partiti di opposizione

Dice No alla riforma Boschi-Renzi anche Forza Italia, che in un primo momento si era invece dichiarata a favore.

Dicono No i partiti di opposizione come Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia, anche se al loro interno si registra una minoranza che si è invece dichiarata a favore.

Il Comitato per il No

Ad ottobre del 2015 si è costituito il Comitato per il No, promosso dal Coordinamento per la democrazia costituzionale di Alessandro Pace e Gustavo Zagrebelsky.

Tra i componenti del consiglio direttivo ci sono Alberto Asor Rosa, Felice Besostri, Antonio Di Pietro, Francesco Pardi, Stefano Rodotà, Anna Falcone, Cesare Salvi, Armando Spataro, Maurizio Landini.

A gennaio del 2016 è stato costituito su iniziativa delle forze politiche di opposizione anche il Comitato Nazionale per il No, guidato da Annibale Marini, sottoscritto tra gli altri anche da Arturo Diaconale ed Enrico La Loggia.

Giuseppe Gargani ha costituito anche il Comitato Popolare per il No, che tra gli altri vede l’adesione di Carlo Giovanardi, Mario Mauro, Luigi Compagna.

C’è quindi il Comitato per la Costituzione e le Riforme coordinato da Lorenzo Cesa e coordinato da Ciriaco De Mita e Gaetano Quagliariello.

A marzo di quest’anno il quotidiano Il Fatto Quotidiano ha promosso una petizione a sostegno delle ragioni per il No alla riforma, firmato tra gli altri da:

Luigi Ciotti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Vittorio Emiliani, Monica Guerritore, leo Gullotta, Fiorella Mannoia, Moni Ovadia, Norma Rangeri, Toni Servillo, Marco Travaglio, Gianni Vattimo, Alex Zanotelli.