COME ARRIVARE DECISI al
4 DICEMBRE

Il Bicameralismo in Europa

In Europa i paesi ad avere un sistema parlamentare basato sul bicameralismo perfetto, dove i due rami del Parlamento hanno le stesse funzioni e gli stessi poteri sono pochi.

Le leggi a consenso necessario della Germania, la possibilità di decisione finale della House of Common del Regno Unito, il potere sospensivo della Camera Alta dell’Austria e l’estromissione del Senato dalla conversione dei decreti legge in Spagna, fanno sì che in molti paesi europei ci si trovi di fronte ad un bicameralismo ‘differenziato’, ossia nella parità di funzioni un potere diverso delle due camere.

Vediamo nel dettaglio come funzionano i Parlamenti dei principali paesi europei.

Francia: Senato per le collettività territoriali

In Francia si ha l’Assemblea Nazionale, ad elezione diretta e il Sénat, ad elezione indiretta con stessi poteri legislativi.

Il Senato ha la prerogativa di esaminare in prima lettura i disegni di legge in materia di organizzazione delle collettività territoriali, l’Assemblea quelli in materia finanziaria.

L’articolo 45 della Costituzione francese prevede che i disegni di legge siano esaminati nelle due assemblee del Parlamento per adottare un testo identico.

Il governo francese, però, può interrompere la cosiddetta navetta parlamentare (il passaggio di un disegno di legge da un ramo all’altro del Parlamento) convocando una commissione bicamerale che dovrà adottare un testo di compromesso da sottoporre poi alle due camere. In caso di ulteriore disaccordo l’ultima parola spetta all’Assemblea Nazionale. Bastano due letture infruttuose da parte di uno dei due rami per far scattare la procedura che interrompe così il bicameralismo perfetto.

Nel Regno Unito prevale la Camera dei Comuni

L’iter legislativo inglese prevede che i disegni di legge possano essere presentati indistintamente da uno dei due rami del parlamento e che entrambe le Camere debbano approvare lo stesso testo. I Money Bill, però, ossia i disegni di legge in materia finanziaria (tasse, spesa, debito pubblico) devono essere presentati alla Camera dei Comuni (House of Commons), che è la camera ad elezione diretta. Questa li trasmetterà poi alla Camera Alta, House of Lords, composta da membri di diritto (nominati o eletti a vita) che dovrà però approvare entro un mese dalla presentazione, altrimenti entreranno in vigore nel testo della House of Commons.

La Camera Alta ha comunque la possibilità di sospendere per un anno i provvedimenti arrivati dall’altro ramo del Parlamento, ma trascorso questo periodo la House of Commons potrà approvare il disegno di legge anche senza il consenso dei Lords.

La Germania e la camera dei Lander

In Germania esiste il Bundestag, ossia la Camera bassa ad elezione diretta e il Bundesrat, i cui rappresentanti sono nominati dai vari governi dei Lander pescando tra i loro componenti.

Entrambi hanno potere legislativo ma tutti i progetti devono essere presentati al Bundestag che, una volta esaminati ed approvati, li invierà al Bundesrat.

I progetti di legge a consenso necessario, come ad esempio quelli riguardanti modifiche alla Costituzione il diritto d’asilo, l’Unione Europea o gli assetti territoriali e istituzionali dei Lander, più alcune norme finanziarie, devono avere il voto dei due terzi dei componenti della Camera Bassa e due terzi della Camera Alta.

Tutte le altre leggi (il 75%), ossia le leggi semplici, sono sempre approvate dal Bundestag, mentre il Bundesrat ha solo veto sospensivo.

L’ultima parola comunque spetta sempre alla Bundestag.

Spagna: il ruolo subordinato del Senado

In Spagna c’è la Camera bassa, o Congresso con elezione diretta dei suoi componenti e la Camera alta o Senado, in parte elettivo e in parte espressione delle 17 comunità autonome.

La Camera Alta, quindi il Senado, ha un potere legislativo subordinato, perché è escluso dalla conversione dei decreti legge, dalle procedure di formazione e di fiducia dell’Esecutivo e da quelle di autorizzazione all’indizione di referendum. Entro due mesi dalla presentazione, può modificare o porre il veto sui disegni di legge trasmessi dal Congresso al quale però spetterà l’ultima parola.

L’Austria e il Consiglio Federale

L’iniziativa legislativa in Austria spetta ai singoli componenti del Consiglio Nazionale, il Nationalrat, ad elezione diretta e ad un terzo dei componenti del Consiglio Federale, il Bundesrat ad elezione indiretta, indicati dalle assemblee dei Lander.

Il Bundesrat non ha competenza sui progetti di legge riguardanti il bilancio e la finanza pubblica e su tutti gli altri progetti può solo esercitare un potere di veto sospensivo.

La Nationalrat, comunque ha sempre l’ultima parola perché può comunque approvare il disegno di legge anche con il voto della metà dei suoi componenti.

Il Bicameralismo perfetto degli Stati Uniti

Dando uno sguardo anche oltreoceano va evidenziato che l’articolo 1 della Costituzione degli Stati Uniti d’America prevede che i poteri legislativi siano prerogativa del Congresso degli Stati Uniti, composto da Senato e Camera dei rappresentanti.

I membri della Camera hanno un mandato di due anni, mentre quello dei Senatori è di sei anni.

Ogni Stato membro elegge due senatori, che in tutto sono 100, mentre la Camera (435 membri) è rappresentativa del popolo, quindi i membri eletti dal singolo Stato dipendono dall’entità della popolazione. I suoi componenti vengono eletti in collegi uninominali ripartiti in base alla popolazione dello Stato.

Il presidente degli Stati Uniti ha potere di veto e rifiutare di firmare una legge, che dovrà essere riapprovata con una maggioranza dei due terzi in ciascun ramo del Congresso.

Anche nel bicameralismo perfetto statunitense, ci sono comunque dei distinguo:

Stipulare trattati, nominare ambasciatori, la materia di politica estera spetta al Presidente degli Stati Uniti con il consenso del Senato, così come le nomine dei giudici e dei membri delle amministrazioni federali spettano sempre al presidente ma devono sottostare al vincolo del voto favorevole del Senato.